Ancelotti re di Germania, il suo Bayern può vincere tutto

La stampa sportiva tedesca l’ha subito ribattezzato Carlo Magno, in onore dell’imperatore nato proprio in Germania, ad Aquisgrana. Carlo Ancelotti, tuttavia, “grande” lo era già da tempo, grazie a una messe di titoli che ne fanno uno dei tecnici più vincenti della storia del calcio: la nuova avventura sulla panchina del Bayern Monaco, partita lo scorso luglio, potrebbe contribuire ad arricchire il suo palmarès e a cancellare la pesante eredità lasciata da Per Guardiola.

CARLO ANCELOTTI, LO SPECIALISTA – Tre titoli in tre tornei diversi (Italia, Inghilterra, Francia) e la possibilità di fare poker sulla più prestigiosa panchina della Bundesliga: questo è uno degli obiettivi di Carlo Ancelotti, il secondo tecnico italiano a essere ingaggiato dal prestigioso club della Säbener Straße. Il 57enne originario di Reggiolo, infatti, è un vero e proprio specialista dei campionati nazionali e conquistare il “Meisterschale” lo proietterebbe nell’Olimpo del calcio europeo: impresa non impossibile, visto che il Bayern Monaco domina in patria da quattro anni consecutivi e l’unica rivale accreditata pare essere quel Borussia Dortmund già sconfitto in Supercoppa ad agosto.

L’EREDITÀ DI PEP GUARDIOLA – Ad un telaio collaudato, la dirigenza biancorossa ha aggiunto il nazionale tedesco Hummels in difesa e il giovanissimo Renato Sanches a centrocampo, uno dei migliori prospetti del continente. Inoltre, il calendario della Bundesliga ha riservato ad Ancelotti un avvio soft: basta questo a spiegare i cinque successi consecutivi e la prima mini-fuga in campionato, mentre in Champions’ League è arrivato l’inatteso stop sul terreno dell’Atletico Madrid. Proprio la massima competizione continentale sarà il vero terreno di sfida per Ancelotti. Laddove Guardiola si è fermato per tre volte consecutive in semifinale, il tecnico italiano proverà a fare meglio, ben sapendo che al Bayern Monaco non ci si accontenta dei piazzamenti ma si punta a ripetere lo storico “Treble” del 2013. Carlo Ancelotti detto “Magno”, con tre Champions’ all’attivo, sa come si fa.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *