Crisi Milan: Berlusconi dovrebbe vendere?

Dopo la sconfitta in finale di Tim Cup 2015-2016, il Milan per la prossima stagione calcistica ripartirà con una certezza, di certo poco gradita, rappresentata dall’assenza dalle coppe europee. Dopo aver infatti chiuso il campionato di calcio di Serie A 2015-2016 al settimo posto. Solo con la conquista della Coppa Italia, andata per il secondo anno di fila alla Juventus, i rossoneri avrebbero potuto disputare la prossima edizione dell’Europa League.

Cessione Milan, sfumata la trattativa con Bee Taechaubol

Ma a tenere banco in questo momento in casa Milan sono gli sviluppi societari, al fine di uscire da un crisi di risultati che, per una squadra blasonata come quella rossonera, è fin troppo lunga. Ebbene, per risolvere la crisi Milan, Silvio Berlusconi dovrebbe vendere? La domanda è d’obbligo dopo la trattativa dei mesi scorsi con l’imprenditore thailandese Bee Taechaubol, che sembra però essere sfumata, e dopo che per una possibile cessione la società rossonera ha ora aperto una trattativa in esclusiva con una cordata di imprenditori cinesi.

Cessione Milan, Berlusconi tratta con una cordata di imprenditori cinesi

È in corso così, con la cordata di imprenditori cinesi, una trattativa in esclusiva dopo il via libera da parte della Fininvest e con Silvio Berlusconi che avrà comunque l’ultima parola sull’eventuale cessione di quote societarie. Stretto tra il cuore e la ragione, infatti, l’ex Premier ha non a caso più volte ha ribadito di voler cedere il Milan solo in buone mani, ovverosia a nuovi investitori che siano in grado di riportare in alto la squadra, al fine di competere per i massimi traguardi, pianificando i necessari investimenti.

Il Piano B se Silvio Berlusconi non vende

Altrimenti per la prossima stagione calcistica ad oggi per il Milan c’è anche un Piano B, che è quello rappresentato da una squadra da allestire con i giovani e soprattutto con la maggioranza rappresentata da calciatori italiani. D’altronde il Milan, in ogni caso, dovrà ripartire e ricostruire basandosi su alcuni punti fermi a partire dal portiere Gianluigi Donnarumma e passando per Alessio Romagnoli e Davide Calabria che ha ben impressionato nella finale di Coppa Italia persa contro la Juventus. Incerto sembra essere invece il futuro di Mario Balotelli che, tornato al Milan in prestito dal Liverpool, non ha offerto in campo quel rendimento che tutti si aspettavano da un giocatore che non riesce più a tirar fuori i colpi visti visti, soprattutto, quando giocava nell’Inter.

Fonte: Botta di culo

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