Un Mondiale tutto sommato fallimentare per il calcio italiano. E’ questa la definizione che si potrebbe dare dopo 19 giorni della kermesse sudafricana e i motivi sono molteplici: la clamorosa eliminazione della Nazionale di Lippi che ha abbondonato anzitempo la competizione classificandosi, addirittura, ultima nel suo girone è stato il segnale più tangibile del declino dopo il trionfo del 2006.
Giudizio negativo anche per Fabio Capello, che al timone dell’Inghilterra ha abdicato negli ottavi di finale perdendo 4-1 con la Germania, anche se il gol regolare di Lampard non convalidato da Larrionda (sul momentaneo 2-1 per i tedeschi) è stato un elemento decisivo ai fini dell’eliminazione. ‘Don Fabio’ non sembra propenso a rassegnare le sue dimissioni dopo la disfatta, nonostante le pressioni dell’opinione pubblica britannica e quelle indirette della FA (nelle ultime ore si parla di una possibile spaccatura interna alla federazione sul ct).
Infine, critiche pesanti e conseguente bocciatura anche per la delegazione arbitrale italiana: il gol irregolare (offside) convalidato a Tevez in Argentina-Messico e il “pasticcio” sull’asse Rosetti-Ayroldi anche successivamente alla visione delle immagini sul maxi-schermo non è passato inosservato, con la conseguente “liquidazione” dello stesso Rosetti e dei suoi collabboratori da parte di Joseph Blatter, presidente della Fifa.






Pazienza… siamo stati buttati fuori, gli altri rimangono, facciamoli divertire.. e ke vinca il migliore.
L’analisi della figura di merda dell’italia fatta da un esperto è dovuta principalmente, prima ancora che da errori tattici, che pure ci sono stati, da una vergognosa condizione fisica degli atleti. E questo lo dimostra la fase calante fisica dei giocatori. Se analizzate le tre partite dell’italia noterete che la prima con il Paraguai l’italia riusciva anche a contrastare e ripartire. La seconda, non aveva più la forza nemmeno di contrastare l’avversario, la terza era già in apnea dopo 10 minuti di gioco. E anche con il solo ingresso di 2-3 giocatori freschi faceva notava in modo evidente questa differenza. Infatti, anche con una formazione pessima come quella presentata da Lippi ma con una buona preparazione atletica, l’italia avrebbe potuto anche superare gli ottavi, fermandosi probabilmente li.