Ennesimo caso Lippi, questa volta infatti il ct della nazionale italiana sembrerebbe amareggiato dai fischi dello scorso match e, proprio riguardo a cio Lippi ha voluto rilasciare un’ampia dichiarazione. “Credo che non sia mai successo a chi ha vinto un Mondiale e poi se ne è andato per una serie di motivi di trovarsi in questa condizione. Se ne sono ferito? I fischi non fanno piacere e non è vero che non li avevo sentiti, come ho detto a caldo. Li avevo sentiti benissimo, soprattutto verso la fine della partita. Non so darmi una spiegazione. Per strada incontro soltanto gente che mi esprime affetto e stima, poi allo stadio cambia tutto. Ho vinto e mi fischiano, proprio non capisco. A me non disturba che il pubblico invochi un nome. A Parma non mi arrabbiai per quello ma perché dopo 10 minuti già urlavano ai ragazzi di andare a lavorare”.
Sembrerebbe infatti che, molti italiani non abbiano perdonato le discutibili scelte del commisario tecnico, anche in vista della non convocazione i Cassano, che ha suscitato l’amarezza di molti, i quali hanno manifestato tutta la loro contrarietà con i lunghi fischi. proprio al riguardo il ct dichiara, “Le mie motivazioni sono tecniche e ci sarebbe in ogni caso qualcuno che le contesterebbe. Perciò non vale la pena spiegarle. Io non mi sento al centro di un complotto: ho parlato di sobillatori della curva perché mi hanno riferito che durante l’allenamento a Francavilla qualcuno è andato dalle scolaresche che incitavano questo o quel giocatore e ha detto di gridare anche il nome di Cassano. Ma è un episodio, seppure squallido, non un caso generalizzato e non ho la più pallida idea del perché sia successo”.



